Il Trapianto di Rene da donatore vivente
Se state pensando di donare un rene a un familiare, ci sono molti aspetti da considerare. Nelle pagine dedicate al trapianto di rene da donatore vivente troverete informazioni sulle varie fasi della donazione, quali la valutazione pre-chirurgica, l'intervento, il ricovero e la ripresa delle normali attività dopo la donazione.
Vi consigliamo di valutare attentamente questa scelta insieme alla vostra famiglia, al medico di fiducia e al Gruppo Trapianti di Rene e Pancreas.
L'esperienza del nostro Centro nel trapianto di rene da donatore vivente è tra le maggiori in Italia: si tratta di una procedura che eseguiamo da più di 15 anni con ottimi risultati, sia per quanto riguarda il donatore che per il ricevente. Inoltre, nei casi in cui ciò è possibile, il prelievo del rene viene eseguito con tecnica laparoscopica.

Per saperne di più sulla donazione di rene da vivente e per iniziare la procedura di valutazione iniziale, potete contattarci telefonando allo 049/8211759.
I requisiti per essere un donatore vivente
Ogni persona in buone condizioni di salute e in grado di essere sottoposta ad intervento chirurgico può diventare un possibile donatore nei confronti di un parente consanguineo (o non consanguineo, nel caso di coniugi o di adozioni).
La legge che regolamenta il trapianto da donatore vivente
L’attività di trapianto da donatore vivente in Italia è regolata dalla Legge 26 giugno 1967, n. 458.
L’art. 1 della legge fa riferimento all’art. 5 del Codice Civile (Atti di disposizione del nostro corpo).
In deroga dell’art. 5 del Codice Civile, è consentita la donazione ai familiari consanguinei; solo nel caso in cui il candidato ricevente non abbia congiunti consanguinei disponibili o idonei al trapianto, è consentita la donazione ai soggetti non consanguinei, parenti e non.
La legge italiana prevede che, in ogni caso, la donazione non dia luogo a compensi diretti, indiretti o a benefici di qualsiasi altra natura.
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