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Il Trapianto di Rene da donatore vivente
trapianto ABO incompatibile

Cosa si intende per "ABO incompatibile"
Per definire il gruppo sanguigno di un soggetto è importante ricordare che esistono due tipi di molecole presenti naturalmente sulla superficie dei globuli rossi e delle cellule del rene come di altri organi: il tipo A (distinto ulteriormente nei sottotipi A1 e A2) e il tipo B.

globuli rossi

Ciascuno di noi può possedere o entrambe le molecole (gruppo AB), o una sola delle due (gruppo A o gruppo B), o nessuna di esse (gruppo 0). I soggetti di ciascun gruppo producono naturalmente anticorpi rivolti contro i gruppi sanguigni che non possiedono.
La quantità di anticorpi contro il gruppo sanguigno estraneo ("titolo") varia da soggetto a soggetto. I soggetti di gruppo 0 producono anticorpi sia contro il gruppo A sia contro il gruppo B, pertanto possono ricevere sangue o un trapianto di rene da donatori di solo gruppo 0; un soggetto di gruppo A produce anticorpi contro il gruppo B, per cui potrà ricevere da un donatore di gruppo A o di gruppo 0 (e viceversa un soggetto di gruppo B produce anticorpi contro il gruppo A, pertanto riceverà da un donatore di gruppo B o 0; un soggetto di gruppo AB non produce invece anticorpi, quindi potrà ricevere un trapianto da qualunque donatore, sia di gruppo A, B, 0 o AB. La positività o negatività del fattore Rh non viene invece tenuta in considerazione ai fini del trapianto.

Come scongiurare i rischi di rigetto
L'incompatibilità di gruppo sanguigno AB0 è stata a lungo considerata una controindicazione assoluta al trapianto di rene. Il trapianto di rene in un soggetto AB0 incompatibile comporta infatti l'immediata aggressione da parte degli anticorpi del ricevente nei confronti dell'organo trapiantato, con conseguente rigetto e perdita irreversibile della funzionalità dell'organo.
Maggiore è il titolo degli anticorpi presenti nel gruppo sanguigno del ricevente, più precoce e grave è il rigetto.
I primi trapianti di rene AB0 incompatibile effettuati nel mondo, risalgono agli anni '80, ma solo negli ultimi anni, grazie ai progressi nelle strategie terapeutiche, si sono potuti raggiungere risultati paragonabili a quelli dei normali trapianti da donatore vivente AB0-compatibili.
Per effettuare un trapianto di rene AB0 incompatibile è necessario instaurare sul ricevente un trattamento desensibilizzante, che ha inizio circa un mese prima del trapianto. Il trattamento desensibilizzante prevede la rimozione di anticorpi dal sangue tramite una procedura detta aferesi e l'inibizione della produzione di anticorpi contro il gruppo sanguigno estraneo.





             
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