Il Trapianto di pancreas

Il trapianto di pancreas

Informazioni

In questa pagina proviamo a rispondere a una serie di domande che generalmente ci vengono poste riguardo al trapianto di pancreas.

Cos’è il trapianto di pancreas?

Il trapianto di pancreas è un intervento chirurgico in cui un pancreas ottenuto da un donatore deceduto viene trapiantato nel corpo di un paziente con diabete mellito insulino dipendente, detto anche diabete tipo I.
Il trapianto di pancreas è attualmente un trattamento accettato per il diabete insulino dipendente con più di 20.000 trapianti effettuati nel mondo dal 1966.
Il Centro Trapianti di Rene e Pancreas di Padova effettua trapianti di pancreas dal 1991, con ottime percentuali di successo.

Posso essere un candidato per il trapianto di pancreas?

Il trapianto di pancreas è indicato solo per pazienti con diabete mellito tipo I o insulino-dipendente. Anche se il trapianto di pancreas può migliorare la qualità di vita per molti pazienti, non rappresenta la scelta migliore in tutti i casi. In generale, i pazienti devono essere in condizioni cliniche che permettano un intervento chirurgico e, se soffrono di altre malattie non correlate, devono avere tali patologie sotto un ragionevole controllo.

Dal momento che il trapianto richiede un’assunzione di farmaci a vita e controlli medici periodici, i pazienti devono anche accettare consapevolmente un cambiamento di questo tipo nel loro stile di vita. Ci sono tre modalità di trapianto di pancreas che vengono adottate presso il Centro Trapianti di Rene e Pancreas di Padova.

Trapianto simultaneo di Rene e Pancreas (SPK)

È il trapianto di pancreas più comune e costituisce circa l’85% di tutti i trapianti di pancreas nel mondo. I pazienti che vi si sottopongono hanno una malattia renale (nefropatia) significativa causata dal diabete e ricevono un trapianto di rene e pancreas dallo stesso donatore cadavere.

Trapianto di pancreas dopo rene (PAK)

È la scelta adottata per i pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene funzionante e rimangono diabetici. Questo tipo di intervento chirurgico costituisce l’8% di tutti i trapianti di pancreas nel mondo.
In molti casi il paziente ha ricevuto un trapianto renale da un donatore vivente, quindi riceve un pancreas da un donatore cadavere qualche tempo dopo.

Trapianto di pancreas da solo (PTA)

Viene praticato nei pazienti con diabete insulino-dipendente che non abbiano malattia renale associata. I candidati devono avere livelli di glucosio nel sangue non facilmente controllabili o lamentare altre complicanze del diabete, quali un danno a carico del sistema nervoso (neuropatia) o problemi oculari (retinopatia). Questo tipo di trapianto costituisce circa il 5% di tutti i trapianti di pancreas. Con il chirurgo, il diabetologo e altri membri del Centro Trapianti potrete decidere se il trapianto è indicato per il vostro caso e quale tra le tre opzioni è la più indicata.

Risultati dei trapianti di pancreas presso il Centro Trapianti di Rene e Pancreas di Padova

Presso il nostro Centro Trapianti di Rene e Pancreas sono stati finora eseguiti oltre 100 trapianti combinati di rene e pancreas con ottimi risultati, che ci pongono in linea con i migliori risultati in Europa. A cinque anni dal trapianto, l’80% dei pazienti ha il pancreas ben funzionante, mentre il 90% dei pazienti non necessita di un trattamento emodialitico.
Per ulteriori informazioni sul trapianto di pancreas contattateci telefonicamente allo 049-8211759.

Il trapianto di pancreas

Da dove iniziare

La decisione del trapianto

I membri del team trapianti decideranno insieme a voi se il trapianto di pancreas è la terapia per voi più indicata.
La decisione deve tener conto della vostra consapevolezza personale, delle vostre condizioni mediche e della vostra età. In generale, i pazienti che ricevono un trapianto di pancreas sono in grado di condurre una vita più salutare, con meno restrizioni e più produttiva di prima. Tuttavia il trapianto coinvolge molti aspetti medici, emotivi e di stile di vita che dovrete considerare attentamente con i vostri familiari.

Come prendere appuntamento

Per avviare la fase di valutazione del vostro eventuale inserimento nella lista di attesa per trapianto di rene e pancreas, chiamate lo 049-8213077.

La valutazione medica

Se decidete di ricevere un trapianto, il primo passo sarà una visita medica fatta contemporaneamente da un nefrologo, un chirurgo e un diabetologo del team trapianti. Per accertare l’idoneità al trapianto è prevista una serie di esami, e precisamente:

  • prelievo del sangue
  • raccolta di urine
  • elettrocardiogramma
  • ecocardiogramma, con o senza prova da sforzo
  • scintigrafia miocardica
  • radiografia del torace
  • ecografia addominale
  • ecodoppler dei vasi iliaci
  • esofago-gastro-duodenoscopia
  • visita oculistica
  • controllo odontoiatrico

Potrebbero anche essere richieste una visita cardiologica o una coronarografia. Gli esiti di tutti gli accertamenti andranno riportati dal vostro nefrologo nella cartellina Nitp e inviati tramite E-mail all’indirizzo ambulatorio.trapianitrene@aopd.veneto.it o a catia.perazzin@aopd.veneto.it.
La visita sarà quindi programmata dall’Ambulatorio Trapianti (049-8213077)

L’inserimento in lista

Alla fine della valutazione medica, insieme al team trapianti sarete in grado di decidere se potrete diventare un potenziale ricevente di trapianto combinato di rene e pancreas e se il trapianto rappresenta veramente la migliore soluzione per voi. Se deciderete per il trapianto, il vostro nome e i vostri dati personali saranno inseriti nella lista d’attesa.

Il Trapianto di pancreas

Aspettando il trapianto

L’attesa del trapianto può essere un periodo ansioso e difficile. Il tempo d’attesa di un rene e pancreas dipende da numerose variabili e può andare da pochi mesi ad alcuni anni. Di seguito sono elencate alcune attività che possono consentirvi di essere pronti a ricevere in qualsiasi momento un trapianto. Ci sono anche alcuni suggerimenti che potranno esservi d’aiuto nell’affrontare l’attesa.

Mantenetevi nelle migliori condizioni fisiche possibili

  • Assumete l’insulina e tutti gli altri farmaci prescritti;
  • Se siete in dialisi, sottoponetevi regolarmente alle sedute;
  • Seguite un programma di training fisico, che comprenda almeno una passeggiata quotidiana;
  • Seguite la vostra dieta e controllate l’assunzione di liquidi;
  • Mantenete una buona salute dentaria sottoponendovi a un controllo odontoiatrico ogni sei mesi.

Tenetevi in contatto con il team trapianti

  • Comunicate al team ogni problema riguardante la vostra salute o eventuali ricoveri ospedalieri;
  • Assicuratevi di fornire al Nitp di Milano un campione di sangue ogni tre mesi per il cross-match e la ricerca dei livelli anticorpali;
  • Comunicateci l’eventuale inizio della dialisi prima di avviarla.

Siate pronti al ricovero

  • Pianificate come poter raggiungere in tempi brevi l’Ospedale di Padova;
  • Organizzate l’assistenza ai figli, la custodia della casa e l’assenza dal lavoro durante il periodo di ricovero.

Assicuratevi che il team trapianti vi possa raggiungere in qualunque momento

  • Fornite al team trapianti ogni numero di rete fissa o cellulare al quale farvi contattare; comunicate al team trapianti l’eventuale luogo di villeggiatura;
  • Ricordatevi: dal momento della notifica di un pancreas disponibile, il team trapianti ha solo un’ora a disposizione per riuscire a contattarvi e verificare se siete disponibili e in buona salute.

Considerate la possibilità di un supporto psicologico

  • Considerate la possibilità di un supporto psicologico per il dopo trapianto;
  • Discutete con il team trapianti riguardo ad altre possibilità di supporto;
  • Tenetevi comunque impegnati e in attività.

Attenendovi a questi suggerimenti sarete pronti in qualsiasi momento per la chiamata dal team trapianti, che potrebbe arrivare all’improvviso a qualsiasi ora del giorno o della notte. Nell’attesa, mantenetevi in salute quanto più possibile, sia fisicamente che psicologicamente.

Il Trapianto di pancreas

L’intervento di trapianto

La preparazione all’intervento

Quando il team trapianti vi comunicherà che ci sono un rene e un pancreas disponibili, dovrete recarvi immediatamente in ospedale. È importante che dal momento della chiamata in poi restiate a digiuno (né mangiare né bere), in modo che lo stomaco sia vuoto al momento dell’intervento. Il team vi farà una serie di domande sul vostro stato di salute e, nel caso siate in dialisi, sui trattamenti recenti.
In attesa dell’intervento verrete ricoverati presso il Policlinico dell’Ospedale di Padova, al 2° piano, U.O.C. Chirurgia dei Trapianti Rene e Pancreas.
Sarete sottoposti a prelievo di sangue, Rx torace ed elettrocardiogramma (ECG). Vi verrà chiesto di fare una doccia, utilizzando un sapone speciale, e vi verrà somministrata una peretta evacuativa. Infine sarete invitati a firmare il consenso informato per l’intervento.
Mentre sarete ricoverati in ospedale, il team trapianti sarà impegnato nel prelievo dal donatore dei vostri futuri pancreas e rene. I chirurghi esamineranno accuratamente gli organi prelevati, in particolar modo il pancreas, per assicurarsi che siano idonei al trapianto. Nel caso in cui il pancreas non sia idoneo, farete ritorno a casa in attesa della successiva chiamata. In tal caso si tratterebbe di un evento spiacevole, tuttavia la necessità di procedere al trapianto del pancreas immediatamente dopo il prelievo ci obbliga a non attendere la fine del prelievo d’organi per convocarvi.

L’intervento di trapianto di rene e pancreas

Verrete accompagnati in pre-sala operatoria, dove l’anestesista controllerà i vostri esami e la vostra documentazione. Una volta in sala operatoria, l’anestesista vi somministrerà l’anestesia e vi addormenterete rapidamente. Durante l’anestesia il chirurgo praticherà un’incisione nell’addome e posizionerà il nuovo pancreas nella metà inferiore destra dell’addome. I vasi sanguigni del vostro nuovo pancreas saranno collegati all’arteria iliaca e alla vena cava (i vasi più importanti degli arti inferiori). Il duodeno (una parte dell’intestino del donatore in collegamento con il pancreas) verrà collegato al vostro intestino.

Questo collegamento consentirà ai succhi digestivi prodotti dal vostro nuovo pancreas di essere escreti attraverso il tratto gastrointestinale. Il vostro pancreas nativo verrà lasciato in sede per continuare a provvedere alle normali funzioni digestive. Il rene verrà posizionato nella metà inferiore sinistra dell’addome. I vasi sanguigni del vostro nuovo rene saranno collegati all’arteria e alla vena iliaca di sinistra. L’uretere (il condotto che drena l’urina dal nuovo rene) verrà connesso alla vescica.

L’intervento di trapianto simultaneo di rene e pancreas dura circa sei ore. Durante l’intervento la vostra famiglia potrà sostare nella sala d’attesa adiacente al reparto.
Al termine dell’intervento il chirurgo riferirà ai vostri familiari o amici sull’esito del trapianto.

Dopo l’intervento

Dopo l’intervento sarete ricoverati presso la sezione semintensiva del nostro reparto (adiacente al reparto di degenza).

Vi verranno somministrati medicinali e infusi liquidi attraverso l’accesso venoso centrale posizionato dall’anestesista durante l’intervento. Sarete portatori di un catetere vescicale per la quantificazione della produzione urinaria. Per limitare il senso di nausea, attraverso il naso vi verrà inserito un sondino nello stomaco. Dal vostro addome usciranno tre piccoli tubi di drenaggio per la rimozione del sangue e del siero in accumulo.
Durante tutto il periodo di ricovero presso il Centro Trapianti le vostre condizioni verranno accuratamente monitorate e i vostri familiari potranno farvi visita, naturalmente negli orari consentiti. Inizierete a mangiare cibi solidi, a camminare e ad occuparvi delle vostre cose quotidiane.
La maggior parte dei pazienti rimane ricoverata presso U.O.C. Chirurgia dei Trapianti Rene e Pancreas per 2 settimane.
Solitamente il rene e il pancreas iniziano a funzionare immediatamente dopo l’intervento, perciò la maggior parte dei pazienti non richiede iniezioni di insulina o dialisi dopo il trapianto. Tuttavia la funzionalità dei nuovi organi verrà monitorata costantemente, per avere la certezza che stiano lavorando bene.
Durante il ricovero vi verrà consegnata la lista dei farmaci necessari alla terapia. Questo pro-memoria vi aiuterà a ricordare il nome dei farmaci (con le rispettive dosi) da assumere ogni giorno. Il pro-memoria va inoltre aggiornato attraverso le vostre annotazioni di eventuali effetti collaterali o di cambi di terapia, in modo da rappresentare un prezioso quadro d’insieme che il team trapianti può consultare durante le visite di controllo.

Il Trapianto di pancreas

Vivere con un trapianto di pancreas

Una volta fatto il trapianto, immediatamente dopo la vostra dimissione, è necessario sottoporvi ad un monitoraggio ravvicinato. Per questo desideriamo incontrarvi ambulatorialmente due-tre volte alla settimana nelle prime quattro o sei settimane dopo l’intervento.
Nel corso di queste visite controlleremo il vostro peso, la pressione e la frequenza cardiaca e verrete sottoposti a un prelievo del sangue. Una volta ottenuti i risultati di laboratorio, all’incirca un’ora più tardi, vi visiteremo, prenderemo visione dei risultati degli esami e discuteremo eventuali aggiornamenti della vostra terapia.

Ad ogni visita ambulatoriale è importante:

  • portare il proprio pro-memoria per la terapia, in modo da essere certi che si stia assumendo la terapia corretta, e al dosaggio stabilito
  • Ricordarsi di non assumere la dose di tacrolimus o everolimusf prima del prelievo di sangue.

Importante!
Non interrompete né modificate le dosi di alcun farmaco senza l’autorizzazione del vostro medico.

Le cause più frequenti del rigetto sono la riduzione o l’interruzione della terapia anti-rigetto. Se dovessero comparire effetti collaterali importanti, andranno discussi con il team trapianti per una eventuale modifica della terapia.
A seconda delle vostre condizioni di salute e della distanza del vostro domicilio, il team trapianti potrebbe consigliarvi di trattenervi nelle vicinanze di Padova per consentire un più agevole collegamento. A distanza di due mesi dall’intervento, le visite ambulatoriali diverranno meno frequenti. Se le vostre condizioni di salute lo consentiranno, sarà possibile in seguito proseguire il monitoraggio post-trapianto presso una Nefrologia più vicina al vostro luogo di provenienza.

Vivere con un trapianto di pancreas

È probabile che dopo il trapianto non sarete sempre in grado di gestire da soli il vostro stato di salute: potrebbero verificarsi episodi di rigetto o anche delle infezioni. Tuttavia potete fare molto per assicurarvi un buon recupero e per poter godere appieno del ritrovato benessere. Per ottimizzare la vostra qualità di vita dopo il trapianto, vi consigliamo di riconsiderare tutti gli aspetti della vostra vita. Il team trapianti è disponibile ad aiutarvi a pianificare nel migliore dei modi una vita attiva e salutare, che rifletta i cambiamenti dello stato di salute dopo il trapianto.

La terapia

Dopo il trapianto sarete sotto terapia farmacologica per il resto della vita. I farmaci immunosoppressori sono necessari per prevenire il rigetto del vostro nuovo rene. Seguire costantemente la terapia come da prescrizione medica è il migliore sostegno alla vostra “nuova” vita con il trapianto.

La dieta

Normalmente, dopo un trapianto di rene non ci sono restrizioni nelle quantità di zuccheri, proteine o potassio che si possono assumere. Potrà esservi raccomandato di bere molti liquidi, di evitare cibi ricchi di grassi o colesterolo e naturalmente di astenervi dall’assumere alcolici.

L’attività fisica

Dopo l’intervento potrete riprendere le vostre abituali attività fisiche. Vi consigliamo di seguire un programma di esercizio fisico che sia inserito in modo armonioso nelle vostre attività quotidiane.

La maggior parte dei pazienti è in grado di affrontare tale programma limitandosi a brevi passeggiate nelle settimane appena successive all’intervento e riprendendo solo in seguito gli esercizi più impegnativi.

La vita sessuale

Normalmente non ci sono restrizioni nel riprendere l’attività sessuale dopo il trapianto. Le donne riacquistano da subito la fertilità, quindi insieme alle mestruazioni riappare la possibilità e probabilità di una gravidanza. È perciò molto importante che sia gli uomini che le donne sottoposti a trapianto discutano della possibilità di un’eventuale gravidanza con il proprio medico di fiducia. In generale, prima di intraprendere una gravidanza è necessario che la donna abbia riacquistato una funzione renale adeguata e abbia goduto di buona salute per almeno 18 mesi dopo il trapianto.

Il supporto psicologico

La maggior parte dei pazienti riferisce che a seguito del trapianto la vita offre un migliorato senso di benessere e ci si trova nuovamente nelle condizioni di affrontare un’attività lavorativa a tempo pieno. Molti pazienti vivono con ansia l’idea di un possibile rigetto, altri hanno la percezione di mutamenti corporei che richiedono un supporto psicologico. È importante discutere di queste sensazioni e di ogni altra reazione con il team trapianti. È inoltre importante ricordare che, anche se la paura del rigetto è una normale reazione al trapianto, la possibilità che il rigetto si verifichi realmente è relativamente bassa e diminuisce col tempo. Inoltre oggi disponiamo di numerose terapie in grado di far fronte al rigetto stesso.

Il vostro ruolo

Decidere di ricevere un trapianto significa accettare l’idea di mantenersi in salute per tutta la vita. I due compiti principali del trapiantato sono l’assunzione corretta della terapia e l’attenzione a non trascurare alcuna visita medica. I farmaci immunosoppressivi prevengono il rigetto del trapianto. Le visite ambulatoriali possono individuare problemi che potrebbero iniziare a essere evidenti anche solo a un esame del sangue. È estremamente importante contattare il team trapianti immediatamente, non appena inizia a presentarsi qualche disturbo. Le persone che hanno ricevuto un trapianto di rene spesso si sentono talmente bene da voler evitare l’assunzione della terapia o la visita medica. È invece solo attraverso una scrupolosa adesione alla terapia e mantenendo i regolari appuntamenti con il medico che il rene trapiantato potrà continuare a funzionare bene.